Essiccatore Frutty con termostato e timer, la salute sempre a disposizione sulla tua tavola!

Ultimamente si sente spesso parlare di essiccatore, ma quante volte ti sei chiesto il perché di questo utilizzo ormai diffuso? Quante volte hai dubitato dell’efficacia di questo elettrodomestico perché magari non ne senti l’esigenza, o meglio, non ne conosci le caratteristiche?


Come funziona il processo di essiccazione
Il processo di essiccazione è il metodo di conservazione più antico mai usato. Consiste semplicemente nell’estrarre l’acqua dagli alimenti tramite l’evaporazione.


I vantaggi dell’essiccatore per alimenti
Grazie alle nuove tecnologie non è più necessario lasciare i cibi per giorni al sole o utilizzare il forno di casa, rischiando di rovinarli.
Inderst offre ai propri clienti un’ampia offerta di prodotti dedicati al “fai da te” per la preparazione di succhi, marmellate e cibi naturali.
Il nuovo Essiccatore Frutty di Inderst è l’ultimo gioiello di questa squadra e vi conquisterà con la sua tecnologia avanzata e la sua praticità di utilizzo. Vi permetterà di conservare il cibo in modo sano per lunghi periodi senza utilizzare conservanti, zuccheri o sostanze chimiche. Avrete la possibilità di essiccare, tra le tante cose: frutta, verdura, funghi ed erbe aromatiche.
L’ Essiccatore Frutty è dotato di 6 ripiani in acciaio inox e di un sistema orizzontale che permette un’essiccazione uniforme e, grazie a questa struttura, non è necessario spostare i vari ripiani durante il processo di essiccazione. Inoltre è regolabile con termostato da 35 a 70°C e ha un tempo di essiccazione regolabile fino a 19 ore. Il suo facile utilizzo con display digitale lo rende adatto anche ai meno esperti.


La salute al primo posto
Con l’utilizzo dell’Essiccatore Frutty di Inderst, potrete creare degli snack salutari per le vostre merende e avrete la possibilità di mangiare bene tutti i giorni. Sarà il vostro alleato anche per le giornate più frenetiche: grazie all’Essiccatore Frutty avrete sempre a disposizione del cibo genuino per voi e per la vostra famiglia.
Acquistatelo online o venite da Inderst, il nostro staff è a vostra disposizione per consigli e suggerimenti utili.

I vantaggi della farina fatta in casa!

Al giorno d’oggi tra mille impegni che rendono la nostra vita sempre più frenetica e una grande distribuzione che ci mette a disposizione qualsiasi cibo pronto, produrre farina in casa potrebbe sembrare un po’ anacronistico. Eppure i vantaggi nel farlo sono molteplici, a cominciare dal risparmio economico: la materia prima, si sa, costa sempre meno rispetto al prodotto finito. Ma non è solo questo: ottenere in casa le nostre farine preferite sarebbe anche un beneficio per la salute, dal momento che quella prodotta in casa è una farina fresca e integrale e che, per questo, apporta più nutrienti ed è più salutare di una raffinata, magari addizionata con sostanze conservanti. Da non dimenticare è anche che, producendo da soli le nostre farine, potremmo creare miscele sempre nuove e diverse di cui scegliere di volta in volta la consistenza.


Creare la propria farina fatta in casa richiede un po’ di tempo, ma è meno impegnativo di quello che si può realmente pensare. Tutto ciò che vi occorre sono i chicchi dei vostri cereali preferiti e un Mulino grano come quelle che potete trovare facilmente da Inderst. Basta regolare la macina impostando la distanza tra le due pietre a seconda del grado desiderato di macinazione e il gioco è fatto.
La farina può essere preparata all’occorrenza oppure conservata in un contenitore ermetico, l’importante è utilizzarla entro pochi giorni in quanto non contiene conservanti.

5 buone ragioni per mangiare le verdure fermentate

Quando parliamo di verdure fermentate ci vengono subito in mente i crauti, che, soprattutto da noi in Alto Adige, si mangiano spesso come accompagnamento a piatti tradizionali.

Ma i crauti non sono l’unica verdura che possiamo fermentare. Anche carote, sedano, cavolfiore, barbabietola, cavolo rosso, verza e molte altre verdure sono squisite se fermentate. Mangiare verdure fermentate può portare a numerosi vantaggi, poiché non sono solo molto gustose, bensì anche un alimento molto sano.

Fermentare le verdure è molto semplice: basta metterle in un vaso di fermentazione in ceramica, ricoprirle con uno strato di sale, lasciarle a riposo per alcune settimane ed ecco pronta la vostra verdura fermentata!

Vediamo ora tutti i vantaggi che la verdura fermentata può portarvi nel quotidiano:

1) Alta digeribilità

Gli alimenti fermentati curano la flora intestinale e proteggono il vostro organismo da batteri dannosi. In questo modo si riduce il rischio di problemi di digestione. Chi soffre di costipazione e stitichezza può quindi mangiare ogni giorno degli alimenti fermentati, come lo yogurt, il kefir o le verdure fermentate.


2) A lunga conservazione

Le verdure fermentate si conservano davvero a lungo e sono ottime per mantenere più a lungo le verdure fresche del proprio giardino. L’alta conservazione deriva dal fatto che, attraverso il processo di fermentazione, lo zucchero contenuto negli alimenti si trasforma in acido lattico, acido acetico o alcol. In questo modo le verdure fermentate si conservano anche per un anno.


3) Più sana della verdura cruda

Grazie alla fermentazione, aumenta il contenuto di sostanze nutritive della verdura. In questo modo si sviluppano numerose vitamine, probiotici e sostanze minerali, che rinforzano e curano il nostro organismo.


4) Effetto disintossicante

Le verdure fermentate non sono solo semplici da digerire, ma hanno anche un effetto disintossicante, grazie alla formazione di acido lattico, che porta all’eliminazione di sostante velenose e dannose dal nostro organismo e ci tiene in salute.


5) Sapore intenso

Gli alimenti fermentati hanno anche un gusto particolarmente saporito. Attraverso il processo di fermentazione essi sviluppano infatti particolari proprietà che danno alla verdura un sapore particolarmente intenso. E tutto ciò nonostante la loro quantità contenuta di calorie.


Possiamo quindi affermare che le verdure fermentate offrono diversi vantaggi: hanno la stessa quantità di calorie della verdura fresca, sono più facili da digerire e molto sane per l’intestino. Grazie agli enzimi naturali e ai batteri dell’acido lattico contenuti al loro interno, mantengono pulita la nostra flora intestinale e contribuiscono significativamente al combattimento delle malattie croniche e intestinali. Inoltre, i microrganismi dannosi vengono eliminati dall’intestino. 

Volete fare in casa le vostre verdure fermentate? Venite da Inderst e comprate un vaso da fermentazione! Inoltre, offriamo anche consulenza individuale e tanti consigli per gustose ricette a base di verdure fermentate!

Come fare un’affumicatura perfetta

L’affumicatura è un’antica tecnica di conservazione degli alimenti, che ancora oggi viene utilizzata molto soprattutto in Alto Adige, dove la specialità affumicata più nota è sicuramente lo speck. Soprattutto gli alimenti destinati a un periodo di conservazione breve, come la carne o il pesce fresco, vengono affumicati a freddo. Inoltre, uno speck, del prosciutto o del pesce affumicato in casa ha un gusto piuttosto diverso dagli alimenti prodotti industrialmente. Se consumate spesso cibi affumicati, acquistare un forno affumicatore potrebbe rivelarsi una buona scelta.

In seguito vi diamo alcuni consigli utili sull’argomento:

1.) A cosa serve un forno affumicatore?

Nel forno affumicatore si possono affumicare alimenti come il pesce e la carne. Durante il processo di affumicatura, viene estratta l’umidità dagli alimenti, che in questo modo si possono conservare più a lungo e ottengono il sapore del fumo, l’aroma inconfondibile degli alimenti affumicati.
Il forno affumicatore è composto da due parti principali:

  • Area di combustione: Si trova nella parte inferiore del forno. Da qui partono il calore e il fumo che gli alimenti assorbono durante il processo di affumicatura. Potete creare il calore servendovi di trucioli di legno.
  • Area di cottura: Si trova nella parte superiore del forno. Qui gli alimenti vengono appesi a degli appositi ganci per essere successivamente avvolti in maniera uniforme dalla nube di fumo aromatizzato.

2.) Affumicare in pochi semplici passi

Per un’affumicatura perfetta è importante seguire i seguenti consigli:

  • Collocazione ideale del forno affumicatore: Per prima cosa, posizionate il forno affumicatore in un luogo fresco e asciutto, ad una temperatura tra i 5° e i 10°C, per favorire l’affumicatura a freddo. Infatti, più fresco è il luogo di posizionamento, più basse saranno le temperature che devono essere raggiunte all’interno del forno affumicature.
  • Preparazione degli alimenti: Prima dell’affumicatura preparate gli alimenti facendoli seccare a una temperatura mite per minimo un giorno, possibilmente non a contatto diretto con il sole. Dopo l’asciugatura potrete aromatizzare gli alimenti come preferite, per es. con sale, pepe o spezie varie.
  • Accensione del forno affumicatore: Infiammate i trucioli di legno asciutti all’interno dell’area di combustione. Una volta acceso il combustibile, dovrete aggiungerne di volta in volta. L’accensione del forno affumicatore può durare una buona mezz’ora.
  • Scelta aromatica: Per dare il sapore del fumo e quindi aromatizzare gli alimenti, potete servirvi di diversi tipi di legno per la combustione. Il fumo migliore si ottiene con trucioli di legno di quercia, acero o faggio rosso. Grazie al suo alto contenuto di resina, il legno di conifera colora gli alimenti affumicati di nero e dà loro un sapore leggermente piccante. Durante l’intero processo di affumicatura – da 1 a 3 settimane ca. – il fumo dell’aroma desiderato penetrerà in tutti i pori dei vostri alimenti, insaporendoli a piacimento.
  • Appendere gli alimenti nel forno affumicatore: Ora appendete gli alimenti pronti nel forno affumicatore e fate attenzione che non tocchino le pareti, per ottenere un’affumicatura più omogenea. Se all’interno del forno diventa troppo caldo, potrete regolare la temperatura grazie a delle piccole aperture apposite. Verificate sempre la temperatura sul termometro interno. Al termine del processo di affumicatura, estraete gli alimenti affumicati dal forno e fateli raffreddare.

Affumicatura a freddo e a caldo: È possibile affumicare a freddo, a semicaldo e a caldo. Nell’affumicatura a freddo il fumo deve essere fresco e asciutto e la temperatura ideale è tra i 15° e i 25 °C. Tutti gli alimenti ad alta conservazione, come salame, prosciutto, sopeck, würstel o salmone, vengono affumicati a freddo ai fini della conservazione. L’affumicatura a semicaldo, tra i 30° e i 50 °C, e l’affumicatura a caldo, tra i 60° e i 120 °C, è invece un processo utilizzato più che altro nella produzione industriale ai fini dell’aromatizzazione.

3.) Quali alimenti si possono affumicare?

Solitamente si affumicano carne e pesce, ma si possono affumicare anche altri alimenti, come ad esempio il formaggio, il tofu e diversi tipi di verdure. In Alto Adige lo speck è la pietanza affumicata più conosciuta, ma esistono anche altre ricette gustose che si possono preparare nel forno affumicatore.

Se siete alla ricerca di un forno affumicatore professionale, venite da Inderst e approfittate della nostra consulenza specializzata nella scelta del prodotto più adatto alle vostre esigenze!

Come fare la pelle di frutta in casa

Cos’è la pelle di frutta?

La pelle di frutta è una purea di frutta, essiccata in un apposito essiccatore o in forno e con la consistenza di una caramella di gomma. La pelle di frutta ha questo nome, perché dopo l’essiccazione la sua superficie ha appunto l’aspetto di un pezzo di pelle.

Cosa puoi trasformare in pelle di frutta?

Puoi usare praticamente ogni tipo di frutto. Prima di iniziare, presta però attenzione a questi punti:

1) Contenuto di fruttosio: Se il frutto è particolarmente dolce, non occorre aggiungere molto zucchero. Le fragole e le albicocche, per esempio, contengono già abbastanza fruttosio e con l’essiccazione la loro dolcezza non fa che intensificarsi. I frutti più acidi come il rabarbaro e i lamponi, invece, possono essere dolcificati con sostanze naturali come il miele o lo sciroppo di agave.

2) Contenuto di acqua: Se il frutto contiene molta acqua, l’essiccazione durerà più a lungo: l’anguria, ad esempio, ci mette il doppio della mela. Per questo ti consigliamo di sciroppare i frutti più acquosi con della purea di noci o con dello zucchero, di modo che la loro consistenza diventi più densa e riduca il tempo dell’essiccazione.

3) Colore: Una purea di frutta di tonalità chiara può scurirsi durante l’essiccazione. Per farla restare chiara, basterà aggiungere alcune gocce di limone.


Cosa serve per fare la pelle di frutta?

Per fare la pelle di frutta ti serve un buon frullatore – per passare la frutta – e un essiccatore professionale – per essiccare la purea di frutta. Puoi essiccare la pelle di frutta anche in forno, tuttavia un essiccatore professionale è più facile da programmare e ti garantirà un risultato migliore.


Fare la pelle di frutta in casa in 5 semplici passi


1) Pela e affetta la frutta in pezzi o fette.

2) Passa la frutta tagliata nel frullatore. Usa un frullatore professionale per passare insalata, spinaci e ortaggi in foglia e sminuzzali prima dell’operazione.

3) Spalma uniformemente un sottile strato di purea di frutta sulla carta da forno.

4) Ora metti la purea in un essiccatore preriscaldato a 65 °C o, se non ne possiedi uno, in forno. Fai essiccare il composto per alcune ore.

5) Estrai la purea dall’essiccatore (o dal forno) e verifica la consistenza della superficie con le dita. Se è ancora appiccicosa, lascia la purea nell’essiccatore per altre 1-2 ore. Quando la pelle di frutta sarà pronta, tagliala a strisce. Arrotola le strisce di pelle di frutta e conservale in un contenitore sottovuoto.

Ora che la tua pelle di frutta è pronta per essere assaporata, puoi chiudere nel cassetto gli orsetti di gomma. Buon appetito 🙂


Da Inderst trovi essiccatori professionali per fare la pelle di frutta in casa in pochi semplici passi! Naturalmente siamo al tuo fianco per eventuali domande, consigli o informazioni.